Valditara: "Portare armi a scuola è diventata quasi una moda, va fermata"

upday.com 2 godzin temu
Il ministro Valditara lancia l'allarme sulle armi a scuola e difende i metal detector (Immagine simbolica - Generata da IA) AI Generated Stock Image

Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha lanciato l'allarme: portare armi a scuola è «purtroppo diventata quasi una moda» che va fermata. Il 17 febbraio, nel programma 'XXI secolo' su Rai 1, il ministro ha difeso le misure proposte come i metal detector mobili contro le critiche dell'opposizione, che le definisce «repressione».

Valditara ha respinto con fermezza queste accuse. «Non posso accettare che qualcuno parli di repressione», ha dichiarato. Il ministro ha posto una domanda diretta: «Ma che cosa significa repressione? Vuol dire che sarebbe lecito portare un coltello o un macete a scuola?» Per lui l'obiettivo è chiaro: «Noi dobbiamo proteggere i nostri giovani e il personale scolastico».

Prevenzione ed emergenza

Il ministro ha sottolineato la duplice strategia necessaria: «Da una parte la scuola deve prevenire, ma deve anche reagire perche' portare un coltello a scuola non e' tollerabile». Ha spiegato che occorre «agire sulle cause, come abbiamo iniziato a fare» e «stroncare questo fenomeno».

Valditara ha accusato i critici di mancare di buonsenso: «Non sono reazioni di buon senso perche' il buonsenso presuppone di proteggere una comunita' scolastica». Ha rivendicato un approccio nuovo: «E' sacrosanto parlare di prevenzione e noi per la prima volta lo stiamo facendo: educare al rispetto, educare alle relazioni non era previsto».

Misure concrete

Il governo invierà presto un questionario alle scuole per capire come si stanno organizzando. I dirigenti scolastici possono richiedere l'uso di metal detector mobili fuori dagli istituti. Secondo il ministro, le misure adottate stanno già portando risultati: grazie a esse coltelli, machete e altre armi improprie «stanno saltando fuori» e «vengono intercettate».

Valditara ha concluso evidenziando l'emersione di un problema finora nascosto: «Sta emergendo un sommerso di cui prima si parlava sottovoce, ma di cui non c'era evidenza». Per il ministro, però, la situazione è chiara: «C'e' un'emergenza e l'emergenza va affrontata».

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

Idź do oryginalnego materiału